Anno Europeo del dialogo interculturale

Hans Gert Poettering | Anno Europeo del dialogo interculturale L' associazione Donne Diritti e Libertà appoggia pienamente l'iniziativa del presidente Hans-Gert Pottering |
Rientra ampiamente tra i principi fondatori del movimento, l’aspetto della integrazione e del dialogo tra persone e culture diverse di cui oggi sembra esserci una necessità storica. La cultura europea moderna, vuole dunque farsi carico di un problema che la gente comune vive nella quotidianità, in ogni luogo e paese essa si trovi. Proprio per questo, il problema del confronto tra visioni diverse e storie di civiltà non coincidenti, viene sempre e comunque vissuto,da parte delle donne, come primario del rapporto interpersonale, nella gestione sia della vita familiare che relazionale, con la realtà sociale dei paesi ospitanti; infatti ,è sotto l’angolazione del forte fenomeno migratorio che l’Europa sta vivendo, che questi argomenti sono divenuti primari dell’agenda politica internazionale e locale. Bene ha fatto il Presidente Pottering, che con raffinata sensibilità ha impostato il problema dalla sua radice più profonda, dando spazio cioè a quelle iniziative di carattere culturale che, consentendo un raffronto serio, determinano una conoscenza vera ed approfondita del pensiero dell’altro, e quindi facilitano un dialogo autentico, che superi ogni visione preconcetta. Conoscere, vuol dire aprirsi ai valori dell’altro, che, salvo casi estremi , sono pur sempre compatibili con quei principi di cui l’Europa stessa è portatrice. Questo è un valido punto di partenza delle strutture istituzionali e rappresenta il segnale forte di un tentativo di dare voce unitaria alle profonde radici comuni della realtà europea, che pure è varia nella sua composizione  Marina Tagle | La nostra associazione, Donne Diritti e Libertà, sezione italiana della EUW e membro dell’ EPPW, si muove, per vocazione statutaria, sul territorio con particolare attenzione alla tutela dei diritti e” delle opportunità di quelle donne che vivono situazioni penalizzanti, in qualunque collocazione sociale esse si trovino; sostiene con forza la tutela dei diritti, individuali e civili, della famiglia, delle donne immigrate o dei gruppi minoritari discriminati, per rendere possibile una reale integrazione, nel rispetto delle diversità culturali e religiose.” |
Quindi in sintonia con l’iniziativa del presidente Potterig, una delle campagne del 2008 svilupperà questo medesimo tema. Certamente noi,come associazione, partendo dal basso affronteremo gli argomenti sotto la specificità che ci appartiene, cioè quella femminile, che è ovviamente solo una faccia del più complesso argomento, ma forse la più importante. Siamo sempre più convinte che tutte le più lodevoli iniziative delle Istituzioni, se non vengono seguite, svolte e sviluppate con iniziative della società civile e partecipate in aperti confronti , rimangono nel novero delle buone intenzioni di lodevoli politici. Come già indicato in varie interviste, il presidente Pottering ha concretizzato le iniziative per dar corpo alla promessa di dedicare il 2008 alla cultura del dialogo tra culture e sensibilità diverse. |
L'Aula del Parlamento ha accolto infatti in seduta solenne il Gran Muftì di Siria a cui seguiranno incontri con alte personalità politiche e religiose. Il Gran Muftì Hassoun , eminente figura religiosa del mondo arabo ,è laureato in Letteratura Araba e specializzato nello studio della Shari'a nella scuola di El Azhar (Egitto). Hassoun è parlamentare e membro del Consiglio superiore religioso della Repubblica Araba Siriana. Docente e predicatore di fama internazionale, è sposato con 5 figli. Poco dopo la sua nomina, ha sottolineato l'importanza del dialogo coi fedeli di altre religioni, «un dialogo capace di seminare giustizia, valore sostenuto da tutte le religioni», di promuovere l'uguaglianza fra tutte le componenti della società e di difendere la tolleranza come condizione primaria e necessaria. Nel corso dell'anno, il Parlamento europeo dedicherà alcune settimane alla cultura araba ed africana, e interverranno in seduta solenne Papa Benedetto XVI, e il Dalai Lama. Seguiranno Mahmoud Abbas, Presidente dell'Autorità palestinese, Shimon Peres, Presidente di Israele. Un invito sarà inoltre rivolto a John Kufuor, Presidente del Ghana e dell'Unione Africana, a Ban Ki Moon, Segretario generale dell'ONU, e a Jonathan Sachs, Grande Rabbino del Regno Unito. Si apre così una interessante stagione per la cultura euopea, e le donne della nostra associazione saranno attente e partecipi di questi eventi.
marina tagle
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