Chi inquina paga? ... Ma chi paga?
Trasporto su strada: il Parlamento introduce il principio "chi inquina paga"
f.m. Vice-direttore P&F
Un comunicato stampa della EP (European Parliament) Press Service, ci informa che la revisione della normativa fiscale del trasporto su strada (Eurovignetta) consentirà di addebitare ai vettori il costo dell'inquinamento atmosferico e acustico, in aggiunta al pedaggio autostradale. Il testo adottato martedì dal Parlamento garantisce che i ricavi saranno utilizzati in futuro per finanziare sistemi di trasporto più efficienti e meno inquinanti.
Chi ha avuto l'opportunità di passare con la macchina le frontiere italiane per andare in Austria o in Svizzera, si sarà sicuramente visto simpaticamente "spataccare" sul vetro anteriore, una simpatica "vignetta", da degli inflessibili tutori della legge di quei paesi ospitanti. La vignetta ti dava il permesso di circolare liberamente (dopo averla pagata ovviamente) per le autostrade svizzere o austriache. Ora nei prossimi anni l'Europa (entità quasi divina, al di sopra di ogni sospetto e di critica), ci darà la possibilità di usare le vignette anche in Italia, in quanto membro dell'europa. Saremo grati all'Europa anche di questo, adottiamo il principio di "chi inquina paga", quale persona di buon senso non è pronta ad aderire con sollecitudine e felicità ad una legge del genere, in pieno clima di disastro ambientale mondiale? Il fatto poi che possiamo comprarci la vignetta e attacarcela da soli, completa il nostro bisogno di legalità in questo mondo sempre più corrotto. Come non essere felici?
Durante il dibattito in Aula, il relatore belga Saïd El Khadraoui (S&D) ha sottolineato che il compromesso ottenuto segna una tappa importante per la politica dei trasporti dei prossimi 10 anni, in quanto "permette per la prima volta agli Stati membri di includere i costi esterni (ndr dovrebbe far riferimento ai costi derivanti dall'inquinamento, determinati poi da qualche studio scientifico) e di utilizzare meglio una vasta gamma di variazioni di pedaggio per migliorare la mobilità".
3-4 centesimi (per veicolo/km in media) potranno quindi essere aggiunti al costo di utilizzo delle infrastrutture per coprire i costi esterni generati dal trasporto su strada, come l'inquinamento atmosferico e quello acustico. Oltre alle reti di trasporto transeuropee (TEN-T), la direttiva coprirà le autostrade e si applicherà ai veicoli superiori alle 3,5 tonnellate. Se uno Stato membro intende concedere deroghe ai mezzi fino a 12 tonnellate, dovrà comunicarne le ragioni alla Commissione europea.
In cambio, gli Stati membri si impegnano a investire il 15% dei ricavi totali nelle reti di trasporto transeuropee. I fondi rimanenti dovrebbero essere utilizzati per attenuare gli effetti nocivi e per sviluppare tutti i sistemi di trasporto in maniera sostenibile. Per promuovere la trasparenza e dibattito pubblico, i deputati hanno incluso nella direttiva l'obbligo per gli Stati membri di informare periodicamente la Commissione sulle tariffe e sull'utilizzo degli oneri percepiti.
Promuovere il rinnovo della flotta
I veicoli a motore meno inquinanti saranno esenti dai costi dell'inquinamento atmosferico fino al 1° gennaio 2014 per la classe di emissione EURO V, e fino al 1° gennaio.2018 per la classe EURO VI. Nelle aree sensibili e nelle zone montuose, ai costi esterni si aggiungerà una maggiorazione fino al 25% per i veicoli più inquinanti (da EURO 0 a EURO II) e, a partire dal 1° gennaio 2015, sarà esteso alla classe EURO III.
Evitare gli ingorghi
Per ottenere una gestione più efficiente del traffico il tasso di variazione dei pedaggi potrà arrivare fino al 175% nelle aree congestionate, con tariffe superiori applicabili nelle cinque ore di punta e con tariffe più basse per gli altri periodi. Per consentire alle aziende di trasporto di determinare i loro costi e di adattare la loro pianificazione dei viaggi, la Commissione fornirà un elencodelle tariffe e degli orari di applicazione in tutta l'UE.
Conclusioni
Se è possibile effettuare una traduzione, si può dire che dal 2014 e poi dal 2018, tutti i veicoli saranno inquinanti, e quindi o si attacca la vignetta o si cambia la macchina....mi domando se Marchionne sapeva questa cosa....è riuscito a farsi dare i soldi per comprare la Chrysler in un batter d'occhio.
Per concludere,le nuove regole dell'Eurovignetta sono soggette a un accordo in seconda lettura con il Consiglio e dovranno successivamente essere adottate dagli Stati membri. Tali norme entreranno in vigore tre settimane dopo la loro pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Il che significa che i parlamenti nazionali dovranno"ratificare" questa normativa comunitaria.
In fondo cambia tutto per non cambiare nulla, altre volte si è assistito a manovre di questo tipo per aiutare il comparto automobilistico, per aumentare la pressione fiscale ecc ecc. Questa volta è solo un pò peggio, perchè questa nuova tassa (di fatto di questo si tratta) sarà più pesante in regime di OBBLIGO DI RIPAGARE IL CRESCENTE DEBITO PUBBLICO ma soprattutto sarà inutile protestare contro il Berlusconi o il Prodi di turno in quanto vi risponderanno..."L'Europa ha detto così".
Link
I testi adottati saranno disponibili qui (selezionare 7 giugno 2011)Registrazione video del dibattito (selezionare 7 giungo 2011)
| Allegato | Dimensione |
|---|---|
| Normativa_inquinamento_MEMO-11-378_EN.pdf | 30.04 KB |


giovedì, 23 febbraio 2012