CHI? IO? VI SBAGLIATE
Come vivere felici
In un film degli anni Sessanta con l'incantevole Virna Lisi - l'apparizione a mio avviso più sensuale dell'intera storia del cinema - Jack Lemmon insegna a controbattere alle più lampanti prove di tradimento.
Vostra moglie vi trova a letto con una bionda mozzafiato?
Negate. Negate. Negate.
Anche l'evidenza.
E alla fine, a forza di insistere, vostra moglie penserà di essersi sbagliata .
Ho ripensato al film durante l'estate, quando i protagonisti di calciopoli continuavano a respingere gli addebiti contestati, anche quando erano supportati da registrazioni telefoniche. Com'è possibile - mi chiedevo - ribattere alla propria voce? Lo ignoro - ma per gli imputati l'importante era continuare a negare e la vicenda cominciò presto a colorarsi di un velo di follia, come se i protagonisti dell'ennesimo tormentone estivo si trovassero all'interno di una rappresentazione di Ionesco. Durante l'arringa difensiva - per citare un esempio su tutti - uno dei legali della Juventus si lasciò sfuggire che la società avrebbe accettato la retrocessione in serie B. Ebbene, il giorno seguente il presidente del "nuovo corso" - che probabilmente aveva visto il film con Jack Lemmon - disse che il suo avvocato non aveva mai fatto una dichiarazione del genere.
Possibile?
Milioni di italiani non l'avevano sentita nei telegiornali della sera prima?
In realtà non ci voleva un processo - con sei gradi di giudizio - per accertare quello che da almeno un ventennio era sotto gli occhi di tutti; e cioè che non solo gli scudetti finivano alle solite squadre ma che affrontare queste società era come muoversi con venti chilogrammi appesi alla caviglie - e non solo per rigori e fuori gioco contestati - che peraltro sarebbero bastati - ma per una tonnellata di falli a metà campo invertiti e una lunga serie di cartellini dimenticati o regalati fin dalle settimane precedenti. Nessuno si accorgeva di niente? Nessuno le guardava queste partite di calcio? E tutto veniva reiterato dall'intero collegio arbitrale, dai fischietti che scendevano in campo fino ai loro dirigenti passando per le ex giacchette nere che commentavano le moviole, vuoi per manifesta illegalità - sempre comunque negata nei vari procedimenti - vuoi per la cosiddetta "sudditanza psicologica" che in Italia è diventata un alibi talmente rinomato da essere persino consentito.
E quando sono cominciati i processi, seguendo la logica di Jack Lemmon - negare, negare... - le squadre che dovevano finire in serie C sono sgusciate nella serie cadetta, le squadre candidate alla B sono rimaste dov'erano e qualcuna gioca persino in Europa. Si potrebbe ribattere che la giustizia ha avuto la mano pesante: non sono state inflitte forti penalizzazioni? Non sono stati "congelati" gli ultimi scudetti? Ma quanti? Luciano Moggi non "complottava" cinque anni fa? O dieci? Ha cominciato a "fare telefonate" solo nel 2005? Possibile? Aperta l'inchiesta si è cercato di andare meno indietro possibile, non tanto perchè le indagini della magistratura ordinaria risaliva al campionato 2004-2005, ma in quanto non si poteva ammettere che negli ultimi vent'anni (forse anche prima) stavamo guardando delle esibizioni di Wrestling piuttosto che delle partite di pallone.
Sentenze dimezzate dunque - in attesa di essere ulteriormente dimezzate - e tutto questo in nome dei tifosi, perchè - come hanno sottolineato gli esponenti di tutti gli schieramenti politici - non è giusto "addebitare" agli utenti il comportamento di alcuni spregiudicati dirigenti. Giusto. Personalmente ho sempre simpatizzato per i colori rossoneri e non mi sarebbe piaciuto vedere i brasiliani giocare nel campionato interregionale, ma se fino ad oggi per le altre società si applicava questo metro perchè - perchè? - cambiarlo proprio questa volta?
I tifosi non esistevano prima?
La regola effettivamente è sbagliata - se un dirigente viene pescato con le mani nella marmellata deve pagare la società - ma - (ancora una volta) perchè non è stata cambiata prima? E perchè a questo punto non sono cambiati i dirigenti? Tutte le società hanno negato gli addebiti contestategli e tutte le società, quindi, si sono viste in dovere di confermare i dirigenti incriminati (se non Moggi e Giraudo) che a loro volta avevano negato gli addebiti a loro contestatagli.
Negare. Negare. Negare.
E così il campionato (o i campionati) sono cominciati con le stesse squadre, gli stessi dirigenti, le stesse emittenti televisive, gli stessi giornalisti al seguito, gli stessi giocatori e gli stessi arbitri. Immagino che questi ultimi per qualche tempo cercheranno di minimizzare la loro "sudditanza psicologica", e poi tutto tornerà tranquillamente come prima - meglio così perchè il Milan tornerà a vincere il campionato...
E visto che non poteva finire tutto a quarantotto e che dovevamo trovare qualcosa di buono nel sistema, si è deciso di puntare tutto su chi negli ultimi vent'anni non era riuscito a vincere nulla, se non qualche coppa attualmente considerata di minore importanza. E così i nerazzurri non si sono visti solo restituire lo scudetto tolto ignominiosamente durante quella famosa Juventus-Inter degli anni Novanta - in cui la giacchetta nera si dimenticò che bisogna almeno fingere di non essere juventino - ma anche assegnare il ruolo di moralizzatrice del sistema. Ma non è forse il presidente nerazzurro quello che negli ultimi dieci anni ha speso mille milioni di euro di tasca propria per riuscire nell'impresa - impossibile visti gli atti dell'inchiesta - di vincere uno scudetto? C'è forse qualcosa di etico nell'alimentare il sistema con queste cifre, comprando ogni anno quindici giocatori dello stesso ruolo, cercando di non avere avversari sul campo (pratica abbandonata negli ultimi anni persino dal suo inventore, il cavaliere Silvio Berlusconi)? E come tollerare l'assegnazione dello scudetto "virtuale" da parte di una federazione guidata da un commissario che ha legami strettissimi - come si è visto nel caso Telecom - con il presidente di Pirelli, guarda caso il secondo azionista dell'Inter?
Come vivere felici dunque?
Se proprio non riuscite a guardare meno partite di calcio - il sottoscritto non ci riesce - e non trovate il DVD della Lisi cercate di imparare dal mondo del calcio - ma non solo da quello - e cominciate a negare tutto.
Anche l'evidenza.
Raffaele


domenica, 5 febbraio 2012