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 venerdì, 30 luglio 2010

Fine

di Raffaele Gambigliani Zoccoli

"Secondo te quando finisce una storia?"

Due giovani.

Rinchiusi nel sottomondo del loro percepirsi, due giovani e una vecchia automobile, non importa di che tipo o modello.

Lei è bellissima, apparente e concreta.

Lui è frastornato, ammaliato e vinto dall'eco di poche parole, dall'infinito ritorno di una domanda impossibile.

"Secondo te quando finisce una storia?"

Lui non risponde, e come potrebbe? - non lo vuole nemmeno, vuole solo continuare a parlare, a sussurrare di quel mondo incantato, continuare a rispondere a quelle labbra, alla sua pelle maledettamente vicina.

Ma quella domanda infinita - quelle poche parole - lo inseguirà fino al fondo dell'anima, come tutte le domande senza risposta a cui l'esistenza stessa è chiamata a rispondere. E dire che gli verrebbe da uscire con una frase sentita in un libro

"quando i miei pensieri finiranno di seguire i tuoi sogni"

ma non è possibile, non è così, non è reale, e non rimane che continuare a guardarsi,

a parlarsi,

a sussurrarsi nuove domande e discorsi.

E a sperare.