IL MEC E LA NOSTRA TERRA
LE STORIE DEL MAGO: IL MEC E LA NOSTRA TERRA
Ben ritrovati, negli ultimi tempi sono stato piuttosto assente: anche ai maghi capitano le “famose” bastonate tra capo e collo.Al sottoscritto ne sono arrivate due in breve tempo; una strettamente personale ( mio fratello) e una che pur essendo per me molto personale ( il prof. Aldo Beltrami) va a toccare il mondo dell’arte, quindi ogni essere umano con un minimo di sensibilità.In ogni caso eccomi qui, sono tornato per raccontarvi una storia che nasce agli inizi degli anni 70 e che tocca ognuno di noi sia nelle tasche che nei rapporti internazionali, soprattutto per le popolazioni che non hanno di che sfamarsi.
A quel tempo, in Italia e in gran parte dell’Europa erano già nati e in parte defunti i “ Famosi Boom Economici”, creati inventando una miriade d’operazioni finanziarie atte a supportare le grandi aziende industriali, commerciali e della finanza in genere, e a tacitare le masse e i sindacati che, “finalmente per loro” erano riusciti a sedersi in parlamento.Tutto ciò sicuramente a favore esclusivo di poche” grandi “ società e della classe politica in generale.
Dunque si era tutti più ricchi e nel nostro “benessere” il consumismo imperversava.A questo punto tutto il gran movimento di denaro fece supporre agli italiani, agli spagnoli, ai francesi e a tutti gli abitanti dei paesi europei con terra buona e voglia di lavorarla di potersi rendere autonomi mettendosi in proprio con attività non legate alle grandi industrie ( per gli italiani poi le industrie erano state create solo per 4 o 5 potenti famiglie pur non essendoci in Italia nessun tipo di materie prime).Allora come per magia spuntarono un sacco di agricoltori; dunque produzione di cereali, frutta, verdura,allevamento di bestiame etc. etc. Considerando che gli italiani sono veramente ( se sono seri ) dei grandi lavoratori incentivati sia da parte dello stato italiano che dall’Europa (nazione in sala travaglio dal 1948) le produzioni crebbero con una velocità e in tale quantità da mettere in crisi tutti i mercati sia europei che dei paesi nord africani.
A QUESTO PUNTO CHE SI FA?I grandi cervelloni d’Europa creano il M.E.C. Mercato Comune Europeo in modo tale da poter meglio controllare, produzione, mercati, e movimento di denaro sul quale TUTTI i governi della ( sempre non nata) Europa hanno investito, e con il quale ( denaro) finanziano i propri partiti.Ma, i “cervelloni” non svolgono manualmente il lavoro bensì lo demandano ad altri ( la terra non è a livello scrivania e lavorarla costa fatica) quindi fanno i conti senza il famoso oste.La produzione è talmente alta che i prezzi dei prodotti cadono con tale velocità che i ricavi quasi non pagano i costi e nessuno straguadagna più, tanto meno i governi e quindi i partiti da loro composti.Allora il M.E.C. è stato un errore?!Tranquilli! Un sistema infallibile esiste; Sotterriamo e distruggiamo le derrate alimentari deperibili (frutta e verdura), i cereali li cediamo ai paesi orientali in cambio di altre materie prime, usufruendo in tal modo anche dei finanziamenti della Banca Mondiale. Le carni in eccesso le stocchiamo in grandi silos congelatori come scorta per una eventuale guerra nucleare in Europa, e ogni 10 anni rinnoviamo gli stoccaggi vendendole ai fast food per gli hamburger.A questo punto preferisco ( per ora ) fermarmi qui anche perché dai “famosi” boom economici e le loro veloci dipartite ne sono capitate di tutti i colori ma una cosa frulla nella mia piccola testolina di mago:se TUTTI i paesi della ancora NON nata Europa avessero R E G A L A T O ai paesi africani e del terzo mondo in genere tutti gli alimenti distrutti in nome del potere e del denaro non sarebbe stato molto meglio?
Naturalmente si sarebbero vendute molte meno armi “ sempre ai paesi del terzo mondo” e l’attuale paura, in parte esistente e spesso creata,dell’immigrazione forse esisterebbe un po’ meno o sarebbe comunque alquanto ridimensionata per la semplice ragione che quelle popolazioni anziché continuare a scannarsi per un tozzo di pane sarebbero rimaste ben volentieri a casa loro SALVAGUARDANDO PER TUTTI NOI il patrimonio naturale della terra che (come recitano alcune popolazioni nomadi africane)
NON E’ NOSTRA ma ci è stata prestata dai nostri figli.
Scrivetemi se vi va e a presto.
MERLINO IL MAGO


venerdì, 30 luglio 2010