I VINCITORI DEL PREMIO MORANI
Vincono exaequo Giulia Huober e Alex Folla
L’evento, curato dal critico d’arte Giuseppe Cordoni, su progetto dell’associazione culturale People & freedom communication, patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali, dal Museo del Castello dei Pico e dei Comuni di Mirandola e San Prospero, nel modenese, è giunto alla sua fase conclusiva.
Durante il tempo della esposizione, i visitatori oltre ad ammirare le opere dei giovani artisti, sono stati invitati a partecipare alla designazione dei vincitori; infatti, la scelta della Giuria tecnica, come da Bando, è stata integrata dal voto popolare. Una scelta importante che ha entusiasmato il pubblico dei visitatori creando tra loro e gli sconosciuti autori un forte legame emotivo.
Le 20 opere selezionate dalla giuria, per la sezione Trasfigurazione, hanno aperto uno squarcio su come la complessa tematica del Sacro sia interpretata e vissuta dalla sensibilità moderna , e come l’arte sacra contemporanea possa ricollocarsi al centro di un percorso culturale ed interdisciplinare di rinnovato vigore.
La Giuria, dopo l’apertura dell’urna e lo spoglio dei voti, ha proceduto al computo finale, aggiungendo i voti espressi dai singoli giurati,e dopo attento esame e valutazione del buon livello complessivo delle opere, ritiene di assegnare un exaequo ai primi due classificati, suddividendo l’importo in due parti uguali di 3.000 euro proclamando i vincitori di questa prima edizione: Giulia Huober (Firenze 1983) e Alex Folla ( Oggiono, Lecco 1980).
I La cerimonia di premiazione si è svolta nella Galleria della Duchessa nel Palazzo di Pico, alla presenza delle autorità e di molti dei finalisti partecipanti alla prima edizione del Premio Morani 2009.
Ci sono alcuni aspetti fondamentali che emergono da questa prima edizione che sembra aver già trovato una giusta dimensione anche in prospettiva futura. Una prima riflessione si può fare sulla qualità e varietà delle opere esposte, pur su tema specifico; ogni tela ha una sua identità creativa pur nella diversità delle tecniche e dei significanti.
Questo vuol dire che gli artisti presenti hanno elaborato a pieno lo spirito del Bando riuscendo ad instaurare, sul piano estetico, una dialettica tra contenuti e forme; fra tradizione e modernità alla ricerca della rappresentazione di una sacralità non scontata ma universale, quale solo l’arte riesce a cogliere nel suo più intenso nesso esistenziale.
Ancora sembra cogliere in questo gruppo di giovani, dalle interessanti personalità artistiche, una creatività non convenzionale nella interessante libera interpretazione del tema, pur rispettandone lo specifico punto di partenza, in senso teologico: dalla tela dall’impianto figurativo pur con intense diversità strutturali e tecniche, alle opere di un astrattismo allusivo e suggestivo; dai simboli della cristianità a quelli della spiritualità orientale fino alla interpretazione in chiave sottilmente pensosa di una spiritualità sospesa tra Dio l’uomo e la sua storia. Tutte soluzioni degne di molte attenzioni, anche in una sorta di rivisitazione dello spirito che anima la ricerca di Morani,di cui abbiamo ammirato alcune opere inedite in mostra.
Questo gruppo di giovani, può costituire un primo nucleo, una interessante risorsa per ragionare ancora del dono della creatività, e del suo grande potere per essere portatrice di conoscenza.
L’evento Premio Morani continua con degli approfondimenti culturali attraverso una serie di conferenze sui temi trattati, correlate alla mostra itinerante di queste opere.
Per maggiori informazioni visitate il sito ufficale del premio (premiovolturnomorani.it): clicca qui


venerdì, 30 luglio 2010