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 mercoledì, 10 marzo 2010

Musica

Tributo al King of pop

Ricordando Michael Joseph Jackson (1958-2009)


di Roberta De Tomi



michaelLa morte di una stella, non fa dimenticare la luce con cui è riuscita ad abbagliare chi l’ha vista. Né cancella la scia che ha lasciato dietro di sé al suo passaggio. Così, noi, generazione nata nei primissimi anni Ottanta, non potremo dimenticare le suggestioni di quello “strano” passo fatto  all’indietro, quasi sfidando la forza di gravità. A eseguirlo un giovane artista, chiamato Michael Joseph Jackson, meglio noto come “Jacko” o King of Pop. Ricordo quando, tra i banchi di scuola un amico imitava i suoi “tic”. Quando ci stupivamo alla vista del trucco del morphing in Black or White. Qualcosa che ci ricordava la magia fatta da una delle protagoniste dei cartoni animati in voga in quegli anni (Creamy, Magica Amy, Evelyn, Stilly), ma che invece era il frutto dei prodigi della tecnologia.
Ricordo quando con le amiche rimanevamo incollate allo schermo a osservare i suoi movimenti e tutti dicevano “Non può essere umano!”. E invece Michael Jackson era un essere umano. Un artista costretto a crescere prima, per poi tornare nuovamente bambino. Una persona che non ha saputo nascondere le proprie fobie e le proprie fragilità, tanto vituperata quanto adorata.
Ma resta l’esempio che ha portato a molti ragazzi della mia generazione. Nei corridoi della scuola, si improvvisavano vere e proprie gare di ballo ispirate a lui. E la stessa voglia di ballare, ce l’ha trasmessa proprio lui, maestro che - sia ben chiaro - ha appreso da altri maestri coreografi i suoi passi.
Ogni settimana non mi perdevo mai il numero di una rivista adolescenziale che parlava sempre di lui. E raccoglievo qualunque foto o articolo che lo riguardava. Con trepidazione ho seguito le accuse di pedofilia, raccogliendo anche l’altra versione  dei fatti, quella meno diffusa, per dare più spazio alle morbosità e alla malignità.
Ho seguito con curiosità le vicende della vita privata, la sua infanzia difficile, se non negata, le voci sulla presunta omosessualità… ma a me importava soprattutto dell’artista. Di quello che sapeva trasmettere. Delle innovazioni che ha introdotto nel mondo della musica (il modo di usare l’immagine per promuovere la musica, l’impiego del morphing).  Di quello che ha rappresentato per un’epoca. Da lui hanno presso esempio le nuove superstar del pop: Justin Timberlake, Britney Spears, Lady Ga-ga, Usher, e l’elenco è lunghissimo.
michael2Non ho mai assistito a un concerto di Michael, e questo è per me un grande rammarico. Ma la passione che mi  ha trasmesso, ho cercato di farla mia, influenzandomi persino nel modo di scrivere. Molta dell’ ispirazione per racconti e storie nasce da una sua canzone. Diversi racconti, molti dei quali ancora nel cassetto, sono ispirate anche a lui. Da lui ho ereditato la visione dell’arte intesa come qualcosa che racchiude diverse discipline. Così per me nella letteratura ci può essere musica e - perché no? - danza e immagine. Da lui ho imparato a fare qualche passo di danza… ma soprattutto ho imparato a divertirmi ballando.
Di Michael restano talmente tanti ricordi, legati soprattutto all’adolescenza, che non riesco a raccontarli tutti. Lo spazio non è sufficiente, e forse le parole non riescono ad esprimere bene tutto quello che vorrei dire, complice anche una notizia che mi ha colta alla sprovvista. Posso però dire questo. Della star americana restano le canzoni.  Resta quel Man in the mirror che c’invita a guardare dentro noi stessi per migliorare il mondo e cominciare a vivere davvero. Resta l’invito a curare il mondo (Heal the world) per i nostri bimbi. Restano i ritmi scanzonati di una vita che si è sempre saputa esprimere come musica. Perché la musica era la vera ragione di vita di Michael Jackson. E per ognuno di noi, c’è sempre una passione per cui vale la pena continuare a lottare.
Ciao Michael Joseph Jackson…    

Da vedere: http://www.youtube.com/watch?v=W61Q-EZ8R7M&feature=fvst



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Dal tour italiano di Nordagarden

Nordagarden percorre il suo "Path of love"
Il giovane musicista indie è in tournée  in Italia per promuovere il suo terzo lavoro.

di Roberta De Tomi



Terje NordgardeDoveva essere la trilogia di un amore cantato in tutte le sue fasi: dalla “mocciana” camminata a “tre metri sopra il cielo”, al distacco, fino alla rottura definitiva. Ma poi la musica  ha fatto il suo corso, ed è nato The path of love. Si tratta del terzo album di Terje Nordgarden, meglio conosciuto come Nordagarden. 29 anni, originario di Hamar (Oslo),  cantante, musicista, produttore, Terje si pone al di fuori del panorama mainstream, attraverso un  lavoro che rifugge dalle etichette, confermando l’interesse delle proposte.
Proprio in questi giorni, dalla terra di Amleto  è giunto in Italia a promuovere il lavoro, il terzo della sua carriera (uscito l’anno scorso), dopo Terje Nordgarden (2003) e A brighter kind of blue (2006). A parlarcene è proprio l’autore, in occasione della prima data del suo tour, inaugurato lo scorso 10 gennaio al Circolo Arci “Caracol” di Pisa.
“Ero appena uscito da una storia d’amore - spiega Terje - e ho composto le prime tre canzoni, pensando di realizzare un mini-cd con queste. Le avevo concepite come una trilogia in cui erano contemplati il Paradiso, il Purgatorio e l’Inferno”.
I tre luoghi della Divina Commedia invertiti e incarnati in Up the hillside, The path of Love e Stay Away hanno però avuto uno sviluppo.
“In seguito - continua il musicista - con un amico che ha uno studio a Oslo, abbiamo lavorato su altri pezzi, ed è nato The path of love”.
Dieci tracks in cui chitarra e voce la fanno da padrone,  che mostrano la volontà di lavorare sul suono, per elaborarne nuove  soluzioni. Come per i precedenti album, in ogni canzone resta intatta la volontà di raccontare una storia, avvolgendo l’ascoltatore in un’atmosfera raffinata e intimistica, ma allo stesso tempo ricca di quelle emozioni che solo la semplicità narrativa, scevra d’intellettualismi, può dare, arrivando direttamente al cuore.
“Per la prima volta - spiega Terje - ho lavorato con una band. E tutte le canzoni nascono da fatti personali”.
Oltre a quelle già citate, si parla di On London town, scritta in occasione della venuta di George Bush nella capitale inglese, Oh brother, composta in terra sarda mentre faceva l’autostop e The Night, l’unica canzone non scritta dal musicista, la cui interpretazione intensa, ne rende la traccia più bella dell’album, a pari merito con quella che gli dà il titolo. C’è anche So far away, brano dedicato al nonno scomparso mentre si trovava in Italia.
Terje è particolarmente legato al nostro paese.. Ha vissuto a Bologna e a Firenze per diverso tempo e ama diversi cantautori nostrani: Fabrizio De André, Lucio Battisti, Roberto Murolo, il Massimo Ranieri del periodo napoletano e Vinicio Capossela. Sul fronte internazionale, suoi  ispiratori sono invece Tom Waits, Neil Young, Brian Adams. E un merito va a Bruce Springsteen, poiché è stato un concerto di The Boss, a spingerlo a intraprendere, poco più che adolescente, gli studi musicali.
The path of love ha però una “pecca”, evidenziata dall’autore.
“In questo lavoro - continua il musicista - mi è mancato il lavoro sullo sporco, per cui mi ispiro a Neil Young”. 
Intanto continua il tour italiano, che farà tappa in diverse località. Un tour portato avanti sul “sentiero dell’amore”.

Da ascoltare: The Night, The path of love, Oh Brother.



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Hip-Hop

NTM dans les starting blocks


par Laure Narlian de fr.2

Joey Starr et Kool ShenMoins d'un mois pour Joey Starr et Kool Shen avant la minute de vérité sur la scène de Bercy du 18 au 23 septembre
Le duo s'entraîne-t-il comme une paire de lutteurs aux J.O. ? "La musique c'est magique, donc les choses se font facilement", répond Joey Starr dans Rock & Folk de septembre.

Et même si Kool Shen reconnaît que le Suprême n'a pas été encore "très assidu" aux répétitions, les fans ne doutent pas un instant qu'ils vont tout donner sur scène.
Dans l'interview consistante réalisée par Philippe Manoeuvre et Olivier Cachin pour Rock & Folk, dont NTM orne la couverture de septembre, NTM aborde différents sujets, à commencer par celui de leur retour mais aussi la scène rap et rock, la politique ou l'industrie musicale. Les anciens frères ennemis de Saint-Denis, rabibochés officiellement en début d'année après presque une décennie de brouille, y apparaîssent tels qu'en eux-mêmes. Pères de famille légèrement assagis mais toujours prêts à en découdre.

De retour sur le ring pour "mettre des tartes"
Pour Bercy "même si on est toujours en challenge et qu'on regarde ce qui se fait, on se dit quand même qu'on va revenir mettre des tartes parce ça dort un peu", annonce Kool Shen.

L'idée c'est d'y aller à l'énergie et de faire mouiller le maillot au public. Mais Bercy n'est pas l'Olympia et NTM avoue être prêt à user de "deux ou trois artifices" pour "faire bouger 17.000 personnes". "On a toujours conçu le concert comme un show, même quand on a fait notre premier Zénith en 1992, on projetait des trucs sur écran, on avait des danseurs", expliquent-ils.

Des invités ? "Il y aura Busta Flex, Lord Kossity, normalement Rohff, Natty, Jaeyz d'Afro Jazz, Lucien, Big Ali." Et les danseurs d'Aktuel, "des breakeurs de notre âge" parce qu'"on préfère reprendre les old timers."

poster Rock and FolkNTM sera accompagné d'un groupe de musiciens!
Le concert est prévu pour durer 2h15 et balayera la carrière du groupe de "Authentik" à "Paris sous les bombes". Joey Starr et Kool Shen ne laissent rien filtrer sur d'éventuels nouveaux morceaux, comme ils l'avaient laissé entendre à Libération avant l'été.

En revanche, chacun d'eux fera faire un tour de piste à "un ou deux" titres en solo  - pendant ce temps là, l'autre "se grattera les roupettes" prévient Joey. Mais le scoop obtenu par Rock & Folk concerne la présence à Bercy d'un groupe venu de Londres qui les accompagnera "sur certains morceaux". Il s'agit du "Ruffcut Band, qui a joué avec Raggasonic", précise Kool Shen.

"Attendez, NTM avec un groupe ? Mais c'est dingue ! NTM avec des guitares ?" demandent Manoeuvre et Cachin. Joey Starr (qui soit dit en passant égratigne Amy Winehouse et dit apprécier Beth Ditto de Gossip), imperturbable: "Il y aura même un truc rock, tu vois...Mais on ne va pas en dire plus."

Pour en savoir plus, lisez les 10 pages consacrées au Suprême Nicoumouk dans Rock & Folk de septembre. En vente dans tous les bons kiosques de France. Après les cinq dates de Bercy en septembre (les 18, 19, 20, 22 et 23), NTM sera en tournée dans toute la France au mois d'octobre.

L'evento più ambizioso dell'estate 2008

La taranta "Spider Dance"

L’evento piu’ ambizioso, sotto il profilo culturale, ma senza dubbio il piu’ riuscito ed originale. Uno spettacolo che racchiude tanta qualita’ artistica, capacita’ di realizzazione e un amore profondo per la tradizione colta e popolare. Un mix in cui i protagonisti sono riusciti a creare, con tanta passione, un vero e proprio musical di alto spessore artistico


By RW Italy

ROBERTO BIGNOLI SI RACCONTA

di Baroncia Simone

 "Dulcis Maria umile donna tu sei colei che l'umana natura sempre avvalora in te bellezza e misericordia umile e alta più di ogni creatura... Dio è con te".

Late Pope becomes a singing star

By Christopher Landau

 Former Pope John Paul II was known for many things, but until now, not for being the star of a music video.

That's set to change as the Vatican launches a DVD designed to hasten his path to sainthood. And if you were expecting the sounds of traditional Catholic music, think again. The Church employed Simon Boswell, a non-Catholic British composer, to write the music.

America’s Opera Boom

by Johnatan Leaf

 

 Should you have stepped inside the Ordway Center, a grand temple of culture in downtown St. Paul, on a damp night in April that even Minnesotans found bone-chilling, you would have seen crowds of people in brightly colored evening gowns and demure business suits standing in unison, loudly hailing Korean soprano Youngok Shin.

John Lennon y el Darfur

by Josu de la Varga 

Las condiciones de seguridad de las organizaciones humanitarias que actúan en la crisis de la región sudanesa de Darfur "son cada vez más difíciles", advirtió este lunes, 21 de mayo, la ONG Médicos Sin Fronteras.

Katia Guerreiro médico y cantante por la vida y contra el aborto

La nueva y joven diva del fado portugués señala la hipocresía del aborto que no ayuda a las mujeres.

Katia Guerreiro es una de las nuevas revelaciones del fado portugués y una cantante atípica. Empezó en la música en las islas Azores aprendiendo a tocar el "violin da terra", el instrumento tradicional de las islas. Se centró en sus estudios de medicina. De hecho, su carrera en el fado no comienza hasta el 2000, con un concierto en el Coliseo de Lisboa en memoria de Amália Rodrígues. Se conviertió de inmediato en una artista revelación.

En las Conmemoraciones de los 30 años de la revolución del 25 de Abril, el Comité de Ministros distinguió a Katia como una de las 30 personalidades más importantes de su generación, destacando su actividad junto a la de científicos, maestros, escritores...

Solidarietà in Concerto

INIZIATIVA DI MUSICA PACE E SOLIDARIETA’

Tornerà in Italia per sostenere una buona causa il leader Italo-Americano più celebre del mondo: Rudy Giuliani sarà infatti ospite d'onore del concerto di beneficenza "The Jerome Hines Memorial World Peace Concert" organizzato dall'associazione senza fine di lucro "Calabria Pro Zambia: Bridge of Solidarity", in collaborazione con la Basilica  Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, la Fondazione Foedus e la Fondazione Paolo di Tarso.

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