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 domenica, 5 febbraio 2012

Pianeta Poesia

Pianeta Poesia
Giuseppe Cordoni, poeta e critico d’arte, presenta un bel volume di Giancarlo Micheli "Elegia provinciale"(Mauro Baroni editore, 2007)

Giacomo PucciniIL ROMANZO prende spunto da un episodio particolare della biografia di Giacomo Puccini, e narra le vicissitudini che condussero, durante il mese di gennaio dell'anno 1909, al suicidio della domestica di casa Puccini, Doria Manfredi. Il triste caso si compì mentre il Maestro attendeva alla composizione della Fanciulla del west, e il romanzo Elegia provinciale accompagna il musicista lungo un ansioso itinerario alla ricerca dell'ispirazione creativa: da Boscolungo Pistoiese a Torre del Lago, da Parigi a Londra. Dipanando le dinamiche esistenziali che legano i varii componenti della famiglia del musicista e gli abitanti del borgo di Torre del Lago, la narrazione mette in luce alcuni nessi sociologici proprii di un'epoca di passaggio, che coinvolge la popolazione in traumatici mutamenti. Al principio del secolo scorso, in un territorio ancora selvaggio, su cui è insediata un'economia di tipo semifeudale, alcune famiglie della ricca borghesia dell'industria, nonché alcuni artisti di già acclarata fama, scelgono le sponde del lago di Massaciuccoli per edificare un patrimonio di residenze di villeggiatura, dove godere i conforti della serena amenità del luogo. Alcune famiglie autoctone, famiglie di proletari che fino ad allora avevano galleggiato sulla palude di un'economia di sussistenza, estenuandosi in una bracciantile miseria, prestando a giornata la loro opera nei campi dei Borbone o dei marchesi Ginori, alcune famiglie si legano ai nuovi residenti borghesi, dai quali ricevono il dono ambiguo di un'equivoca emancipazione sociale. Tra queste è la famiglia Manfredi, cui appartiene la giovane Doria. Micheli ha inteso costruire nella struttura del romanzo un mondo vivo e autonomo, dove i personaggi nascano liberi nella loro umana complessità, soggettiva e intersoggettiva, e non rispondano ad istanze estrinseche, non siano i rappresentanti anonimi e disanimati dei convincimenti personali o delle ideologie delle quali ogni essere umano è la vittima parzialmente consapevole.

Pianoforte steinway di casa Puccini dove fu composta la TurandotGIANCARLO MICHELI è nato a Viareggio il 3 febbraio 1967. Si dedica alla scrittura, in versi e in prosa, da circa vent'anni. Dal 2003 partecipa alle iniziative dell'associazione culturale BAU, che promuove la produzione e la distribuzione dell'omonimo contenitore di arte e cultura contemporanea. Nell'autunno del 2004 è stata edita la sua prima raccolta di versi (Canto senza preghiera, Baroni editore). Nel 2005 e nel 2006 ha partecipato alla nona e alla decima edizione della rassegna nazionale di poesia Altramarea, ideata e diretta dal poeta e filologo Angelo Tonelli. Alcuni suoi versi figurano nell'antologia della rassegna, pubblicata dall'editore Campanotto, e sulle riviste Poesia di Crocetti e Isola nera. Nel febbraio del 2007 è stato pubblicato il suo primo romanzo, Elegia provinciale, per i tipi della collana Mediterranea di Mauro Baroni editore. Sempre nello stesso anno ha curato, per l'Associazione BAU, la pubblicazione del libro Percy B. Shelley - il cuore e l'ombra viva (Pezzini editore, 2007), raccolta collettanea di testi e riflessioni sulla poetica del grande romantico inglese. Ha compiuto vari lavori di traduzione di testi letterari, tra i quali una versione (ad oggi inedita) della raccolta Le grand jeu (Gallimard, 1928) del poeta francese Benjamin Péret. Ha pure realizzato alcuni video operando ibridazioni dei formati e delle fonti luminose in direzione di una ricerca di realismo lirico (La realtà è quello che è? , 1996; L'amour fou, 1997; La terra desolata, 1997; Rendering, 1998; Res accendent lumina rebus, 2001; Impressioni n.16 (all'interno del Laboratorio Cinema del Comune di Viareggio, 2002); La colpa della troia è che i porci la pagano, 2002; Il sangue sulle spighe, 2003; Memoria e resistenza, 2004). Coltiva passioni non inessenziali nel teatro e nel cinema. Nel 2004 ha lavorato, assieme a Paola Lazzari e a Pierfrancesco Biasetti, alla messa in scena dell'atto unico Parti di guerra (testi di Giancarlo Micheli, musiche di Antonio Agostini) e del monologo La confessione (interprete Paola Lazzari, testi di Sandro Luporini e Giancarlo Micheli).

 
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